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domenica 7 giugno 2015

Più di 130 posti di lavoro, per caso ve li siete persi?

Da quando mi sono laureato in tecniche di radiologia medica, il 15 novembre 2013, mi sono occupato con tutta l'attenzione e la perseveranza possibile di cercare bandi e annunci di lavoro, in modo da non perdere nessuna occasione, essendomi reso conto subito di quante poche fossero, le occasioni da non perdere.

A proposito, prima di entrare nel vivo del discorso, avete mai fatto un salto sul "trovalavoro" del servizio sanitario inglese? Ve lo consiglio. Se non altro per confrontarlo col nostro analogo....come dite? Effettivamente non c'è, un sito analogo, da noi. Gli annunci e i bandi, appunto, bisogna cercarseli da soli, come ho spiegato in un altro post.

La ricerca di questi bandi si è rivelata subito molto difficoltosa, appunto; e in qualche caso, qualche bando è sfuggito anche a me, soprattutto all'inizio, quando ancora non ero molto esperto nella metodologia da applicare a questa ricerca.
Tuttavia sono riuscito a recuperare informazioni su pressocchè tutti i bandi usciti in questi 569 giorni (ovvero, più di un anno e mezzo). Questo catalogo che ho cercato di compilare permette di valutare in modo più organico la effettiva consistenza dei nuovi posti di lavoro offerti ai tecnici di radiologia negli ultimi 18 mesi dal servizio sanitario nazionale. 
Sinteticamente si tratta di circa 130 "posti di lavoro" (mi riferisco a quelli ufficialmente messi a bando; naturalmente dalle graduatorie ricavate da avvisi e concorsi sono poi stati chiamati ulteriori candidati idonei, probabilmente arrivando a una cifra pari approssimativamente al doppio, quanto a nuove assunzioni, questo senza tener presente le numerose graduatorie già in essere e i concorsi e avvisi già aperti prima del novembre 2013). 
Di questi:

  • 37 posti riguardano concorsi a tempo indeterminato
  • 35 posti riguardano avvisi a tempo determinato
  • 30 posti riguardano incarichi l.p. a partita iva
  • 13 posti riguardano borse di studio
  • I rimanenti afferiscono ad altre tipologie contrattuali. 
Come risulta evidente, dei 130 posti messi a bando in questi 18 mesi, solo 37 riguardano nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato: ovvero, meno di 3 posti su 10, meno del 30%. Tutti gli altri sono posti di lavoro "precari", ai quali vanno aggiunti, verosimilmente, alcuni incarichi con "contratti di somministrazione" gestiti da alcune aziende sanitarie tramite agenzie per il lavoro: in questo caso ovviamente non è stato pubblicato alcun bando, trattandosi di una selezione anomala gestita tramite soggetti privati (per una tipologia di lavoro tipicamente precario e di breve durata).

C'è poi un'altra analisi che va fatta, su questi dati.
Ovvero: quante di queste procedure, nel corso di questi 18 mesi, si sono effettivamente concluse con la pubblicazione della graduatoria e l'assunzione dei vincitori? 
Forse paradossalmente (o forse no) sono soprattutto le procedure relative a posti più precari (p.iva a bassa remunerazione, borse di studio, co.co.co e incarichi a tempo determinato per pochi mesi) a concludersi più velocemente.
Gli avvisi per graduatorie a tempo determinato impiegano spesso fino a un anno di tempo, prima di essere espletati (come avvenuto, ad es., con l'avviso per 5 posti a Latina, o l'avviso appena espletato e ancora in attesa di graduatoria, dopo un anno dalla pubblicazione, presso l'Asl Umbria 2). 
Quanto ai concorsi a tempo indeterminato, i tempi per il loro espletamento sembrano potersi dilatare ulteriormente, tanto da far pensare a una sorta di "annuncite", quella malattia tipicamente italiana che comporta, in sostanza, una supplenza a lungo termine operata dalle promesse, nei confronti dei fatti. 

Attualmente, è atteso l'espletamento dei concorsi di: Aviano (da autunno scorso); Bari IRCSS (dall'inverno); Biella (tuttora aperto); Crema (scaduto ad aprile); Matera (scaduto da poco) ; Milano ICP e Milano Sacco (scaduti da parecchio entrambi); Sanluri (scaduto a febbraio); Taranto.
Si tratta di decine di posti di lavoro, i pochi peraltro a tempo indeterminato - e di concorsi per i quali sono state pagate in molti casi anche delle tasse di concorso che, sommate fra loro, rappresentano un ulteriore e vergognoso esborso a carico di chi sta cercando una occupazione.
Come mai l'espletamento dei POCHI bandi a tempo indeterminato è così lento? Di tanto in tanto arrivano addirittura indiscrezioni relativi al possibile annullamento di alcuni di questi bandi.
A questi bandi dovrebbe aggiungersi, fra l'altro, a breve un ulteriore concorso a tempo indeterminato, presso l'Asl di Bari.

Vi sembrano tanti, 130 nuovi posti di lavoro in 18 mesi, di cui il 70% posti del tutto precari?
Considerate allora che nello stesso arco di tempo si sono laureati circa 1700-1800 nuovi tecnici di radiologia.

Sembra esserci, come dire, una leggera sproporzione fra domanda e offerta di lavoro, per i tecnici di radiologia, ultimamente.....




venerdì 7 febbraio 2014

Il tariffario che c'è ma non si vede.

Oggi ho scoperto 3 cose.
La prima è che è ormai considerato normale, in Italia, il fatto che in un concorso pubblico, i candidati di quella determinata zona siano preferiti a quelli del restante territorio nazionale, indipendentemente dal merito e a prescindere dalla legalità.
La seconda, è che esistono persone disposte a pagare migliaia di euro per contratti di lavoro falsi, da utilizzare esclusivamente come titoli per aumentare il punteggio nei concorsi.
La terza, è che in realtà esiste una specie di tariffario ufficiale per la nostra professione, redatto nel 2005 ma mai approvato dal Ministero e per questo mai entrato in vigore. La cosa "divertente" di questo tariffario, è che la tariffa oraria MINIMA di un TSRM è fissata in 42 euro lordi orari.
In genere, i colleghi che lavorano a tariffa oraria (come liberi professionisti) ormai sono costretti ad accettare una paga minore della metà di quella, e spesso anche di soli 10 euro lordi orari.

Così, piccoli spunti per farsi una idea. E' veramente un problema rimanere onesti in una situazione così.

lunedì 27 gennaio 2014

Esiste una tariffario minimo del tecnico di radiologia? NO. Solo lo sfruttamento è garantito.

Quando mi recai a Firenze, nel novembre scorso, per iscrivermi presso il locale collegio - versando circa 200 euro - fra le tante domande che posi ai responsabili presenti ci fu questa: "esiste una tariffario, una tariffa minima stabilita ufficialmente per le prestazioni del tecnico di radiologia come professionista?"

La risposta fu, per me amaramente: "no, non esiste". Insomma ognuno può farsi pagare quel che ritiene. Tanto, se riesce. Poco, ormai, sempre meno, data la spietata concorrenza che esiste fra i componenti dell'ormai sterminato esercito di manodopera di riserva, per dirla con il buon Carlo.

Tanto poco, che apprendo, ad esempio, di un collega a cui un centro privato ha proposto, come pagamento per la sua prestazione - con inquadramento quale professionista, dunque autonomo con partita iva, e tutte le relative spese a suo carico (assicurazione, commercialista, contributi etc.etc.) - 700 euro lordi per 20 ore settimanali. Ovvero meno di 8 euro all'ora, lordi (verosimilmente, non di più di 5 netti). Il giovane collega, evidentemente prostrato, come tutti, dalla disoccupazione, si è mostrato disponibile ad accettare, non disponendo di alcuna forza contrattuale per negoziare condizioni più accettabili, più dignitose. D'altronde, non esiste neppure un tariffario minimo! Se qualcuno vuole lavorare in cambio di un piatto di lenticchie, chi può impedirglielo? Molti neolaureati sono giovanissimi, vivono con i genitori, possono permettersi il lusso di lavorare "per fare esperienza".

D'altronde, come dice anche lo spot, ti danno l'occasione di lavorare in un giardino, ahem, in un centro di un certo tipo....



Stamane tuttavia apprendo che neppure nell'ambito del sistema sanitario nazionale, ormai, esiste più alcun limite, in questa corsa verso la precarizzazione e la proletarizzazione dei tecnici di radiologia.
Presso l'ospedale di Reggio Calabria, infatti, è appena stato pubblicato un bando per un contratto a progetto di 12 mesi, rinnovabili, per un tecnico di radiologia disposto a lavorare un numero imprecisato di ore per un compenso di 8000 (ottomila) euro lordi annui. Ipotizzando un orario di 20 ore settimanali, siamo nell'ordine degli 8 euro lordi orari di cui sopra, in questo caso con un altro tipo di copertura contrattuale, tuttavia precaria anche questa, trattandosi di un semplice contratto a progetto.
E per di più per poter accedere a questa selezione è richiesto anche il requisito della "comprovata esperienza"! Quindi un tecnico esperto, competente, magari laureato e specializzato, dotato di master, pubblicazioni e così via, dovrebbe lavorare in quel di Reggio Calabria - con tutte le responsabilità connesse con questa professione, anche dal punto di vista legale - per pochi spiccioli. E lo troveranno, ne troveranno decine, forse centinaia!

Faccio parte di una generazione che un poco ha lottato, ma poi si è perduta, quella dei quarantenni, ormai. La successiva, quella dei neolaureati miei colleghi, è la seconda generazione di schiavi codardi. Educati ad essere proni a tutto, pronti a subire vigliaccamente qualunque forma di sfruttamento, di depauperazione, sordi a qualunque cosa che non sia la pubblicità dell'ultimo coso con la mela appiccicata sopra.